Bono Vox racconta il suo dramma

bono voxBono Vox dopo la caduta dalla bicicletta non  ha più ripreso bene la funzionalità della mano. “Sembra come se fosse la mano di qualcun altro – ha detto al “New York Times” -, non posso piegare alcune dita. E’ come rigor mortis. Ma dicono che i nervi crescono circa un millimetro al mese quindi in circa 13 mesi la situazione dovrebbe migliorare”. Intanto però il tour mondiale della band ha preso il via, tanto che l’intervista è stata concessa a margine della data di Vancouver. “E’ tutto insensibile qui – ha detto guardandosi avambraccio e gomito -, ma la spalla va meglio e anche la faccia”.

Bono Vox racconta il suo drammaultima modifica: 2015-05-04T10:08:46+02:00da nessi-15
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