Alfonso Signorini quando ero malato ho pensato di non farcela

signoriniAlfonso Signorini in un’intervista rilasciata a Nicola Porro a “Matrix racconta” “Da piccolo volevo fare l’astronauta, avevo bisogno di evadere. Passavo le ore a guardare le stelle. Ma mia sorella mi disse: ‘Guarda che nessun uomo è andato sulla luna’”. Alfonso Signorini oltre ad essere giornalista, è anche scrittore, e regista di opere liriche, ha parlato della sua famiglia, dei sacrifici dei genitori per pagare l’affitto, ma anche delle aspirazioni professionali, delle attitudini da bambino. “Da piccolo mi piaceva ascoltare. E ho ascoltato talmente tanto che sono diventato sordo. E ora porto l’apparecchio” continua con molta autoironia tirando fuori dall’orecchio un piccolo strumento per non udenti. “Non lascerei la direzione di ‘Chi’ per nulla al mondo. Mi considero un ‘sarto’ del giornalista perché taglio a mano tutte le foto che vedete in pagina”. Ha ancora molti sogni e anche qualche ambizione professionale: “Mi piacerebbe fotografare Papa Ratzinger” ha confessato.
Poi cambia tono quando parla della malattia che gli è stata diagnosticata nel 2011, una leucemia: “Quando ero in ospedale, con un ago nel braccio, ho pensato che forse non ce l’avrei fatta”, ha detto, spiegando che della sua malattia non aveva parlato a nessuno, nemmeno al proprio compagno: “Non volevo leggere la preoccupazione negli occhi della persona che mi stava accanto”. Dopo mesi di terapia, è guarito: “Mi ha aiutato la fede e ringrazio il cielo di averla sempre avuta”. Signorini rivela anche una grande passione, la musica. “Non potrei mai vivere senza, da piccolo passavo le ore attaccato alla cuffia a sentire Verdi, Puccini, mentre mio padre continuava a regalarmi le piste per le macchinine”.

Alfonso Signorini quando ero malato ho pensato di non farcelaultima modifica: 2018-10-05T15:29:14+02:00da nessi-15
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